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Alimentazione e salute

Sindrome del colon irritabile e dieta Low-FODMAPs

È chiamata sindrome del colon (o intestino) irritabile e purtroppo è un disturbo gastrointestinale molto comune che colpisce fra il 15 ed il 20% della popolazione mondiale e che causa moltissimi disagi a chi ne soffre. Ecco perché ho deciso di approfondire un po’ di più sull’argomento, raccontarti alcune fasi del mio protocollo antigonfiore e aiutarti ad avere un intestino felice!

Cos’è la sindrome del colon irritabile?

Innanzitutto, facciamo chiarezza e capiamo cos’è veramente la sindrome del colon irritabile: un disturbo funzionale dell’apparato gastrointestinale, in particolare dell’intestino, che viene diagnosticato unicamente attraverso l’ascolto del racconto sintomi del paziente.

Tra i sintomi più comuni troviamo:

  • Gonfiore addominale,
  • Distensione addominale,
  • Eccessiva flatulenza,
  • Stipsi e diarrea,
  • Coliche e crampi.

A questo punto, vorrei fare una precisazione importante: perché venga diagnosticata la sindrome del colon irritabile, i sintomi di cui vi parlo devono essere presenti di frequente nella vita di una persona. Un lieve gonfiore addominale transitorio o una flatulenza non ricorrente, infatti, è sinonimo di salute dell’intestino ed è un meccanismo fisiologico e naturale di cui non dobbiamo assolutamente preoccuparci!

Fatta questa precisazione torniamo a noi! La sindrome dell’intestino irritabile può essere dovuta a tanti fattori, e io voglio raccontarvi come migliorare questo disturbo grazie all’alimentazione e quindi attraverso una dietoterapia che si sostituisce ai farmaci.

Sto parlando della dieta definita A basso apporto FODMAPs: un metodo scientificamente provato (sottolineiamo bene!) utile ad intervenire sui sintomi e le cause della sindrome del colon irritabile.

Che cosa sono i Fodmaps?

I Fodmaps sono dei carboidrati a catena corta, presenti in alcuni alimenti come verdure, legumi, frutta, latte ed altri prodotti che consumiamo regolarmente come farmaci, gomme da masticare e caramelle – che non sono né digeriti né vengono assorbiti in maniera ottimale dall’intestino tenue viaggiando direttamente sino all’intestino crasso dove:

  • sono fermentati rapidamente dai batteri presenti: questa fermentazione causa la produzione di una grande quantità di gas il quale provoca gonfiore in soggetti particolarmente sensibili,
  • possono ostacolare il corretto assorbimento dei fluidi necessario per la formazione delle feci creando stitichezza, alvo alterno o dissenteria.

Cosa succede nel nostro intestino e perché i FODMAPs provocano sintomi ad alcune persone ed altre no?

Innanzitutto, dovete sapere che nel nostro intestino è presente un altro sistema nervoso (il sistema nervoso enterico) strettamente collegato a quello autonomo centrale.

Può accadere che, in soggetti sensibili o in periodi particolarmente stressanti, ci sia un’iper-attivazione dei neuroni del nostro sistema nervoso intestinale che causa uno squilibrio di assorbimento intestinale. Ecco così manifestarsi i sintomi del colon irritabile.

Un’altra spiegazione può essere dovuta a un deficit di enzimi nel nostro intestino. Un esempio perfetto è quello della lattasi, cioè l’enzima che ci aiuta a digerire il lattosio. È risaputo che man mano che andiamo avanti con l’età, la funzione di questo enzima va diminuendo e così anche il nostro livello di tolleranza allo zucchero lattosio.

O ancora, è stato verificato che i batteri che colonizzano il nostro intestino non sono tutti uguali e possono cambiare da persona a persona. In questo modo, la tipologia di batteri presenti a livello intestinale può avere preferenze diverse per il cibo e quindi fermentare in maniera diversa gli zuccheri che arrivano dall’intestino, manifestando in alcuni casi veri e propri disturbi nella digestione di questi cibi.

Cos’è la dieta Low-FODMAPs?

Arriviamo a noi e vediamo in cosa consiste il mio protocollo antigonfiore, e quindi la dieta Low-FODMAPs.
Come dicevo prima, la dieta Low-FODMAPs è una la strada migliore da percorrere per intervenire sui sintomi del del colon irritabile ed è basata su diverse fasi di azione.

Nella prima fase, la dieta consiste nell’eliminazione di tutti gli alimenti che contengono carboidrati FODMAPs per 3-4 settimane. Nonostante sia una fase di eliminazione, include tutti i nutrienti necessari per una sana ed equilibrata alimentazione ed è quindi assolutamente completa e adatta a nutrire correttamente il nostro organismo. Questa prima fase, quindi, è utile a verificare fin da subito se stiamo percorrendo la strada giusta e se l’eliminazione dei FODMAPs può essere veramente la soluzione per porre rimedio agli spiacevoli disturbi tipici della sindrome.

La seconda fase consiste nel controllo. In questa fase, si verifica insieme al paziente se il percorso di dietoterapia ha apportato benefici all’intestino. In caso affermativo, si procede con il testare – secondo una strategia pensata ad hoc i diversi alimenti esclusi al fine di comprendere quali effettivamente siano quelli responsabili della sintomatologia caratteristica del colon irritabile. Questo momento è decisivo per determinare il successo della dietoterapia, ma soprattutto la risoluzione del problema della persona.

Infine, la terza fase è caratterizzata dalla creazione di una lista alimentare personalizzata. Si tratta appunto di una lista comprendente tutti gli alimenti che il paziente che ha intrapreso questo percorso può mangiare liberamente, quelli che è bene limitare e quelli invece che è meglio evitare per non accusare nuovamente gli stessi disturbi.

Io spero che questo articolo ti sia piaciuto, ma che soprattutto ti sia stato utile a fare un po’ di chiarezza sulla sindrome del colon irritabile.

Se sei interessato/a a questo argomento ed ottenere un intestino felice è uno dei tuoi obbiettivi, allora continua a leggermi e a seguirmi su Instagram perché sto lavorando ad una sorpresa che sono sicura ti piacerà tantissimo!

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